La società SGM
Ingegneria Sperimentale è già all'opera
nella città delL'Aquila in Abruzzo con le attività
di indagine e sperimentazione in situ ed in laboratorio
sulle strutture danneggiate dal terremoto del 6 aprile
2009.
Le prove sperimentali in situ unitamente ai test di laboratorio
rappresentano uno strumento insostituibile per ingegneri,
architetti, tecnici pubblici e privati, liberi professionisti,
periti e progettisti per avere un quadro chiaro e approfondito
dei danni subiti dagli edifici, dalle infrastrutture e
dai patrimoni storico-artistico-monumentali. Le prove
non distruttive su strutture, elementi strutturali, materiali
costituenti, stati fessurativi, cedimenti fondali etc...
sono le sole ed uniche modalità per accertare fisicamente,
meccanicamente e dunque realmente lo stato di danneggiamento
del costruito. L'ingegneria civile e l'architettura possono
ora più che mai contare su strumenti e tecnologie
di indagine moderna ed insostituibile da utilizzare in
fase di analisi preprogettuale, nel corso dei lavori e
per la verifica ed il collaudo finale delle strutture
oggetto degli interventi:
prove di carico statiche e dinamiche, videoendoscopie,
termografie, ultrasuoni, laser scanning, carotaggi, georadar,
monitoraggi in continuo nel tempo di fenomeni fisici da
tenere sotto controllo etc... sono solo alcune delle attività
che SGM sta svolgendo dal giorno 16 aprile u.s. e svolgerà
prossimamente a L'Aquila ed in altre località dell'Abruzzo
che sono state interessate dal sisma del 6 aprile 2009.
Tale evento che ha avuto una magnitudo di circa 5,8 della
scala Richter non ha interessato la sola città
delL'Aquila, capoluogo della regione Abruzzo, ma altre
località quali Onna, Paganica, Poggio Picenza etc.... |